No more posts
PRODOTTI-A-BASE-DI-ALOE-E-GRAVI-RISCHI-PER-LA-SALUTE-1280x800.png

Il 18 marzo 2021 è stato promulgato un nuovo regolamento da parte dell’Unione Europea (entrato in vigore lo scorso 8 aprile), il quale vieta il commercio e, dunque, l’utilizzo di alcuni integratori alimentari utilizzati per le loro proprietà lassative.

In particolar modo si fa riferimento ad integratori a base di aloe, senna, frangola, cassia, cascara e rabarbaro, contenenti derivati di una molecola ad azione genotossica, ovvero l’idrossiantracene, presente in particolar modo nella parte esterna delle foglie di pianta di aloe.


ALIMENTAZIONE-E-MALATTIE-CARDIOVASCOLARI-1280x800.png

Con l’espressione “malattie cardiovascolari” s’intende l’insieme delle patologie a carico del cuore e dei vasi sanguigni: si fa riferimento, dunque, ad infarto del miocardio, angina pectoris, ictus cerebrale, malattie vascolari periferiche e scompenso cardiocircolatorio.

A livello mondiale, tra le persone che ne soffrono, i decessi sono circa 7 milioni, di cui 250 mila quelli registrati in Italia, rappresentando la prima causa di morte. Il carattere multifattoriale di queste patologie richiede una particolare attenzione nei confronti del nostro stile di vita: oltre a genetica, sesso ed età, anche un’alimentazione sbilanciata e la sedentarietà, sommate a stress e fumo, incidono sul rischio di sviluppare patologie cardiovascolari


INFIAMMAZIONE-STRESS-E-MINDFULNESS-1280x800.png

Sempre più spesso accusiamo rapidi cambiamenti del nostro umore, passando dal nervosismo alla frustrazione. Stanchezza e spossatezza sembrano non abbandonarci mai. Alla domanda “Cos’hai?”, basta un’unica parola come risposta per far comprendere al nostro interlocutore la causa di queste spiacevoli sensazioni: stress.

Sono sufficienti sei lettere per descrivere un fenomeno che in realtà è molto più complesso di come appare ai nostri occhi, e che, se protratto a lungo, può generare uno stato di infiammazione cronica di basso grado (inflammaging) dell’organismo, rendendolo più suscettibile allo sviluppo di numerose patologie.


SUPERFOOD-E-PATOLOGIE-CRONICHE-NEURODEGENERATIVE-1280x800.png

L’invecchiamento è un processo graduale e continuo di mutazione naturale che inizia nella prima età adulta. 

A livello del sistema nervoso si assiste ad una progressiva perdita cognitiva, frutto di un cambiamento neuroanatomico guidato da diversi fattori che conducono ad alterazioni nei processi di memoria ed apprendimento.

Tra le principali patologie croniche neurodegenerative ci sono la malattia di Alzheimer e Parkinson, entrambe patologie neurodegenerative definite da aggregazione, che si manifestano generalmente dopo i 60 anni. Tra le principali cause alla base di queste malattie, è stato dimostrato esserci: neuro-infiammazione, stress ossidativo, danno e disfunzione mitocondriale, alterazione dei meccanismi di autofagia ed infine alterazione dell’asse cervello-intestino.


SARCOPENIA-1-1280x800.png

Il termine sarcopenia deriva dal greco e tradotto in italiano sta letteralmente per:” assenza di carne”.

La sarcopenia, infatti, è una condizione che si manifesta con una graduale diminuzione della massa muscolare e di conseguenza con una ridotta capacità di svolgere tutte quelle attività, anche quotidiane, in cui è richiesto lavoro muscolare.

Questa capacità, con il progredire del tempo e della malattia, diviene sempre più limitata. La perdita di massa muscolare dovuta all’invecchiamento registra una prevalenza del 5-13% nella popolazione di età compresa tra i 60 e i 70 anni, e dell’11-50% nella popolazione di età superiore agli 80 anni.


COVID-E-ALIMENTAZIONE-1280x800.png

Nell’ambito della gestione della pandemia da Coronavirus che da qualche tempo ci troviamo a fronteggiare, sono state individuate sin da subito le misure da adottare per contenere il contagio, in modo tale da evitare di diffondere tra più persone questo pericoloso microrganismo.

Chi è obeso e/o soffre di diabete riporta un peggior esito della malattia. L’alimentazione e lo stile di vita sono i farmaci migliori per prevenire e curare queste problematiche.

Così come abitudini alimentari sbilanciate possono condurre ad un’alterata deposizione di tessuto adiposo, responsabile di instaurare uno stato infiammatorio che aumenta il rischio di contagio da CoViD-19, una nutrizione equilibrata è in grado di fornire il giusto apporto all’organismo in termini di micronutrienti necessari a supportare le difese immunitarie, in modo tale da rappresentare una marcia in più nella lotta alle infezioni.


COME-RAFFORZARE-IL-SISTEMA-IMMUNITARIO-1280x800.png

Nel nostro organismo risiede un guerriero silenzioso quotidianamente impegnato a fronteggiare gli attacchi che ne mettono a rischio lo stato di salute: stiamo parlando del nostro sistema immunitario!

Se la metafora può sembrare una favola da raccontare ai nostri bambini, ritengo sia una immagine più che efficace per comprendere al meglio il funzionamento di questo complesso e organizzato sistema di difesa. Il nostro corpo, rapportandosi con la realtà esterna, viene a contatto con batteri, virus, funghi, parassiti, agenti patogeni in grado di causare malattie infettive e inficiare il nostro stato di salute.

È per questa ragione che il sistema immunitario deve necessariamente essere sempre vigile e forte, pronto a difenderci in caso di attacco.


Prenota una visita

Rolando Alessio Bolognino - MioDottore.it