PRODOTTI A BASE DI ALOE E GRAVI RISCHI PER LA SALUTE - Rolando Alessio Bolognino

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Il 18 marzo 2021 è stato promulgato un nuovo regolamento da parte dell’Unione Europea (entrato in vigore lo scorso 8 aprile), il quale vieta il commercio e, dunque, l’utilizzo di alcuni integratori alimentari utilizzati per le loro proprietà lassative.

In particolar modo si fa riferimento ad integratori a base di aloe, senna, frangola, cassia, cascara e rabarbaro, contenenti derivati di una molecola ad azione genotossica, ovvero l’idrossiantracene, presente in particolar modo nella parte esterna delle foglie di pianta di aloe.


La Commissione Europea nel 2016 ha commissionato all’EFSA di esaminare alcuni dati scientifici riguardanti il possibile legame tra l’assunzione dei derivati idrossiantracenici ed i loro effetti nocivi, definendo i limiti di assunzione giornaliera ritenuti sicuri per l’uomo.

Sulla base dei dati disponibili, nel 2017 l’EFSA è arrivata alla conclusione che i derivati dell’idrossiantracene possono promuovere danni al DNA, in quanto ne provocherebbero una rottura della doppia elica e introdurrebbero delle mutazioni geniche.

In dettaglio, l’EFSA ha riscontrato che i derivati antracenici, ovvero l’aloe-emodina e l’emodina e il dantrone, sembrerebbero provocare reazioni genotossiche in vitro e in vivo con potenziali effetti cancerogeni, soprattutto a livello del colon retto.

Tuttavia non è stato ancora stabilito un limite di assunzione certamente sicuro.

L’aloe viene impiegata in molteplici campi: oltre che per le proprietà lassative, viene utilizzato come rimedio fitoterapico, prodotto per la cosmesi, agente cicatrizzante, ma sono note anche le sue proprietà gastro protettive, antiossidanti e di cura per pelle e capelli.


Dalla parte più interna delle foglie è possibile ricavare il gel, che spesso viene utilizzato dall’industria cosmetica per la produzione di creme da utilizzare come rimedio agli effetti provocati dalle ustioni o abrasioni.

Dalla parte più esterna delle foglie si ottiene il succo, impiegato spesso nella risoluzione dei problemi legati alla stitichezza. Questa è la parte che risulta potenzialmente genotossica.

Ad oggi, quindi, solo gli integratori che hanno proprietà lassative sono stati ritirati dal commercio, poiché contengono le presunte sostanze potenzialmente cancerogene che derivano dallo strato più superficiale delle foglie di aloe.

Nelle fasi di lavorazione di questi prodotti è necessario che la parte esterna delle foglie di aloe sia accuratamente rimossa per ridurre il più possibile la contaminazione da derivati dell’idrossiantracene.

Il gel di aloe vera, presente in bevande, cosmetici, ma anche integratori ad azione non lassativa, presentano invece estratti che derivano dalla polpa delle foglie, che non presentano problemi per la salute e possono continuare ad essere consumati con tranquillità.

Il consiglio rimane quello di effettuare scelte consapevoli quando si acquista un prodotto, di qualunque natura esso sia e, dunque, in primo luogo di prediligere prodotti che provengono da aziende che garantiscono la massima trasparenza nei confronti del consumatore, ovvero quelle i cui protocolli di realizzazione siano noti.

Attenzione agli integratori con proprietà lassative che contengono una o più sostanze tra quelle che sono state considerate dall’EFSA possibili fattori di rischio per la cancerogenesi, tra cui l’aloe (ad uso lassativo).
Tuttavia, il consumatore è stato tutelato dall’EFSA, che ha provveduto al richiamo e al ritiro dal commercio dei prodotti a base di derivati antracenici.

Ma abituarsi a leggere l’etichetta è sempre la nostra tutela migliore!

by Rolando Alessio Bolognino

Biologo Nutrizionista in campo oncologico e di prevenzione, esperto in alimentazione sportiva. Professore a c. Master in Scienze della Nutrizione e Dietetica Clinica presso l’Università degli Studi di Roma “Unitelma La Sapienza“. Professore a c. Master in “Terapie Integrate nelle Patologie Oncologiche Femminili“ presso l’universita Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Professore a c. Master di II livello in “Medicina integrata e food management per la prevenzione e cura dei tumori“ presso l’Università degli Studi di Catania. Istruttore Protocolli Mindfulness.


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